Mosaico

Bologna, CS, A.126

7. Bologna, Collegio di Spagna, 126
I-IV+235+V ff., cartaceo, mm. 300 x 225, sec. XIV (Marche, ad es. 1383, 1385, 1386)
Manoscritto cartaceo, varie scritture (corsive e semicorsive del tipo della semigotica delle carte; semigotica nitida per il testo n. 129 - ff. 189-195). Fascicoli generalmente di ff. 5 spesso con richiamo. Foliazione recente a matita, in cifre arabiche, sul marg. inf. destro. Legatura in assi con cuoio operato ricoperto da pelle chiara deteriorata sul dorso. Tracce di fermagli perduti. Scheda di Martínez de Pons al f. ga_dr, che ripete l'indice del contenuto del codice, di mano cinquecentesca, a f. 1r (a f. 2v diversa mano cinquecentesca: compendiosa tancredi, tractatus consilia repetitiones diversorum). Per il nome di un copista cf. nu. 2, ove anche il nome del possessore Gentile, ricorrente anche altre volte. Nella nota di f. 81r che segue il consilium messo sotto il nu. 10 Gentile si dichiara podestà di San Severino Marche nel 1383, il che ne permette l'identificazione con Gentile di Lippo da Montolmo, presente nella serie di podestà formata da V. E. Aleandri e conservata, parte a stampa e parte manoscritta, presso la Biblioteca Comunale di quella città (segn. 5.G.7.91). A f. 234v in me., nu. 164: Nota quod bar. obivit anno 1358 13° Iulii.
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incipit:Accessit Mascharon ad omnipotentis Dei presentiam et ait: Creator omnium, ubique iustitia. Ego sum procurator totius nequitie
explicit:et Yesum benedictum fructum ventris tui expulso diabolo nobis ostende amen.
note:L'apparato è composto di due strati, il più antico contiene semplici rinvii, l'altro più recente un numero limitato di glosse.
Bibliografie
A. Martínez de Pons, Bibliotheca Albornotiana. Continet manuscriptos codices qui adservantur in Regali ac Majori Collegio Hispanorum gratia ab eximio Card. Albornotio erecto..., ad cod. [MS nella Biblioteca del Collegio. Le descrizioni relative ai codici civilistici sono state parzialmente edite a stampa da M.J. Peláez, ‘Catálogo de la documentación’ p. 485-548, specialm. 504-528].
F. Bluhme, Bibliotheca librorum manuscriptorum Italica. Indices bibliothecarum Italiae ex schedis Maieri eslingensis, Haenelii lipsiensis, Gottlingii ienensis, Car. Wittii, suisque propriis, Gottingae, Impensis Bibliopolii Dietericiani 1834, p. 105.
J.L.J. Van de Kamp, Bartolus de Saxoferrato. 1313-1357 leven, werken, invloed, beteekenis, Amsterdam, H.J. Paris 1936, p. 64, 72, 76, 97 (per i nu. 100, 131, 141 etc.).
B. Paradisi, ‘La diffusione europea del pensiero di Bartolo e le esigenze attuali della sua conoscenza’, in Bartolo da Sassoferrato. Studi e documenti per il VI centenario. I, Milano, Giuffrè 1962, p. 440 (per il nu. 129).
F. Calasso, ‘Bartolo da Sassoferrato’, in Dizionario biografico degli Italiani. VI, p. 661, 658, 653, 658 (per i nu. 100, 129, 131, 141 [ma qui indicando erroneamente il MS 136]).
P.O. Kristeller, Iter Italicum. A Finding List of Uncatalogued or Incompletely Catalogued Humanistic Manuscripts of the Renaissance in Italian and Other Libraries. I, London, Warburg Institute 1963-1997, p. 27 (per il nu. 135).
G. Dolezalek, Verzeichnis der Handschriften zum römischen Recht bis 1600 I, ad cod., Frankfurt am Main, Max Planck Institut 1972, con citazione di titoli bibliografici recenti.
F. Fiumi, ‘Alcune ricerche sui manoscritti delle opere di Baldo degli Ubaldi nelle principali biblioteche d’'Italia’, in L'’opera di Baldo, a cura dell'Università di Perugia, Perugia, Unione Cooperativa 1901, p. 399 (per i consilia di Baldo, ma senza il numero del MS).
Mostra del Digesto e della storia dello studio di Bologna nella Biblioteca dell’'Archiginnasio. Catalogo, Bologna, a cura del Comitato ordinatore del Congresso internazionale di diritto romano 1933, p. 64 nu. 10 (senza il numero del MS).
D. Maffei, I Codici del Collegio di Spagna, Milano, Giuffrè Editore, 1992, pp. 409-440.

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